Scenario

Museo: I tesori della Ca’ Granda, la Quadreria dei Benefattori

La generosità dei milanesi ha una storia secolare ed è strettamente connessa a quella del Policlinico di Milano: era il 1456 quando Francesco Sforza fondò l’ospedale per fornire assistenza medica gratuita ai più bisognosi e migliorare l'efficienza del servizio sanitario cittadino, facendo convergere i malati, fino a quel momento ricoverati in tante strutture sanitarie minori, in una singola grande struttura ("Magna Domus Hospitalis", oggi la “Ca’ Granda”). In questo articolo presenteremo il Museo che espone i Tesori Ca' Granda: non molti sanno, infatti, che Il Policlinico ha uno spazio dedicato a Museo.

Nel corso dei secoli, moltissimi cittadini milanesi fecero donazioni all'Ospedale, alcuni lasciando piccole somme e generi alimentari, altri donando palazzi, terreni o persino il proprio intero patrimonio.
Per ringraziarli, a partire dal Seicento la Ca' Granda decise di far realizzare per ciascuno di essi un ritratto pittorico, la cui esecuzione fu affidata agli artisti più in vista del tempo. I ritratti cosiddetti “gratulatori” venivano esposti ogni due anni in occasione della Festa del Perdono, istituita da Papa Pio II per incentivare la beneficenza nei confronti dell’Ospedale.

Museo Tesori Ca' Granda

Nel corso dei secoli la generosità dei cittadini non è mai venuta meno, e oggi l’immenso patrimonio artistico del Policlinico conta quasi 1000 ritratti, custoditi nella "Quadreria dei Benefattori". A marzo 2019, una parte della collezione pittorica ha trovato una collocazione permanente e aperta al pubblico nel museo “I Tesori della Ca’ Granda”, ospitato nella sede degli uffici amministrativi del Policlinico di Milano.

Nell'ultimo biennio, causa pandemia, l'arte e i musei sono stati inaccessibili, il pubblico si è abituato ad osservare le opere d'arte solo attraverso strumenti digitali, virtualmente, privandosi della "experience" di viverli dal vivo.

Il Policlinico ha uno spazio dedicato a Museo in cui sono esposti i più grandi capolavori pittorici provenienti dalla Quadreria dei Benefattori. Artisti quali Segantini, Hayez, Carrà, Sironi ritraggono uomini e donne che grazie alla loro generosità fecero l'ospedale.
Oltre alla opere d'arte, che rappresentano il principale richiamo di appassionati e cultori dell'arte, il museo ospita intere collezioni di strumenti chirurgici delle epoche passate, che hanno fatto la storia della medicina.

10 marzo 2022

Le opere d’arte presenti all’interno dello spazio museale

“I Tesori della Ca’ Granda” è uno spazio espositivo che si sviluppa su cinque sale permanenti, dove sono esposti 23 ritratti realizzati dal ‘600 al ‘900 da pittori del calibro di Giovanni Segantini, Francesco Hayez, Giuseppe Molteni, Mosè Bianchi, Carlo Carrà, il Pitocchetto, Filippo Abbiati, Emilio Longoni e Mario Sironi.
Accanto a questi ritratti sono esposte cinque sculture, tra cui quelle che raffigurano il Duca Francesco Sforza e San Carlo Borromeo, rispettivamente il fondatore e uno dei primi grandi benefattori della Ca’ Granda. Il Museo presenta anche un’interessante esposizione di strumenti sanitari utilizzati in ospedale a partire dall’Ottocento.

Curiosità
Fra i quadri esposti vi è il ‘Ritratto di Carlo Rotta’ eseguito da Giovanni Segantini, unico esempio di ritratto su commissione realizzato dal celebre pittore e raramente esposto al pubblico.

“È un percorso che ho fortemente voluto – spiega Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano – per riavvicinare i cittadini alla nostra storia e alle nostre radici. L’obiettivo è sempre stato quello di far rinnamorare i lombardi e i milanesi della nostra istituzione, resa grande anche grazie alla loro generosità nei secoli. Ora, con questa esposizione permanente l’obiettivo è senz’altro raggiunto. Grazie a questa filantropia e a quello che i benefattori ci hanno donato riusciremo a realizzare anche il Nuovo Policlinico, primo esempio di struttura pubblica quasi interamente autofinanziata”.

Museo “I Tesori della Ca’ Granda”

Via Francesco Sforza 28 – Milano

Aperto da lunedì a giovedì dalle 10:00 alle 16:00; venerdì e sabato dalle 10:00 alle 18:00; chiuso domenica.

Il Museo fa parte del circuito Abbonamento Musei Lombardia.

Categorie
  • Scenario